Posted by edit@ On ottobre - 5 - 2015 0 Comment

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Tempus Fugit, le poesie di Elvira Cerino presentate alla Biblioteca Acclavio

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di MARIA SILVESTRINI
Mercoledì 23, nella Biblioteca Acclavio, la scrittrice Elvira Cerino ha presentato al pubblico la sua ultima raccolta di poesie “Tempus fugit” per le edizioni edit@. “Pubblicare poesie non è da tutti, perché la poesia è un tipo di scrittura speciale. Per me – ha detto Domenico Sellitti l’editore – scrivere poesia è un atto eroico perché scrivere qualcosa fa parte di quei sentimenti nascosti che è difficile proporre; difficile decidere di comunicare ciò che si è scritto agli altri. Chi si occupa di editoria, come me, deve premiare la buona scrittura qualunque essa sia, poesia, saggistica, narrativa. Il concetto è di consegnare alla storia della letteratura ciò che si produce e scommettere sulla pubblicazione di un testo è una conferma della validità di chi scrive. In questo caso Elvira Cerino è al secondo volume pubblicato da edit@ il che la conferma come talentuosa narratrice di sentimenti”.
La presentazione ha visto protagonista la poesia, dura, impetuosa, tragica, della raccolta. La lettura sapiente dell’autrice insieme all’attrice e regista Maria Elena Leone ha coinvolto i presenti ed ha innescato una lunga serie di domande per entrare nel mondo turbinoso degli affetti e dei sentimenti che sono all’origine di queste rime sfuggenti, taglienti, sempre amare.
“Credo che la mia poesia sia nata dalla necessità di raccontarmi e di comprendermi. La lontananza dai miei due figli è stato il grimaldello che ha forzato la sofferenza del cuore – ha detto Elvira. Presente, passato, poco futuro, questo è nelle mia poesia che mi ha aiutato ad uscire dalla gabbia che avevo costruito intorno a me, provocando e stupendo con la descrizione delle mie ossessioni, paure, dolori, rimpianti”.
C’è qualcosa che rimanda ai cori della tragedia greca nel rincorrersi dei suoi versi, ma anche una musicalità moderna, giocata su rime brevissime, senza titoli che non siano l’incipit stesso della poesia e contemporaneamente la sua sintesi. “Tempus fugit” è una raccolta da scoprire perché racconta l’universale malessere di chi non sa stare al gioco del tempo, racconta la sofferenza delle relazioni mancate che lasciano il cuore troppo solo, in un groviglio affannoso, alla ricerca dell’altro. Cosa è la vita Elvira? La vita/ è un respiro/ corre/ fugge via/ poi svanisce/

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