Posted by edit@ On maggio - 23 - 2017 0 Comment

copertina-officina5“L’OFFICINA. Laboratorio delle culture e delle storie” – Rivista di lettere, arti e attualità culturali

Edit@ Casa Editrice & Libraria vi invita alla presentazione del n° 1-2 (numero doppio) Anno III:

“L’OFFICINA. Laboratorio delle culture e delle storie”, una rivista culturale che rappresenta una novità editoriale per Taranto, dov’è edita pur allargando la sua visione ben oltre l’ambito territoriale.

La rivista sarà presentata mercoledì 24 maggio, alle ore 17,30 nella sala giunta della Provincia di Taranto (ingresso via Anfiteatro 4° piano) dal direttore Silvano Trevisani e dall’editore Domenico Sellitti, con la partecipazione degli autori che hanno partecipato alla realizzazione di questo numero.

“La cultura è memoria e conservazione delle conoscenze”. Questo è l’assunto che ha dato il via alla realizzazione di un numero doppio (si tratta, perciò, del quinto e sesto volume) particolarmente ricco che ha voluto proporre veri e propri saggi su uomini che hanno fatto la cultura del territorio. Venti profili, di cui in realtà uno è doppio, che ricordano ventuno protagonisti di varie epoche, tutti importantissimi, a tutti a forte rischio… dimenticanza.

Perché la cultura, scrive nell’editoriale il direttore Silvano Trevisani: “È percorso di altre persone che hanno scritto le pagine della conoscenza del nostro stesso territorio. Nessuno può affermare di amare il territorio, la Puglia, le città e i luoghi, se non ama la loro storia e coloro che l’hanno amata fattivamente. Per questo abbiamo voluto proporre questo lavoro di recupero collettivo, che è solo un itinerario possibile”.

Sono 20 i capitoli, quindi i percorsi proposti, che fatto riferimento soprattutto alla nostra aria di competenza: Taranto, ma coinvolgono anche le altre province pugliesi. Naturalmente potevano essere altri e molti di più. Tuttavia il risultato è importante.

“Non è una descrizione agiografica, perché anche le persone che sono vissute ieri erano esseri umani come noi quindi pieni dei nostri stessi difetti, ma uno sguardo al passato che possa anche servire di incoraggiamento e confronto, e perché no: di provocazione nei confronti di tanti che si trovano a guidare istituzioni e strutture, politiche e/o culturali senza avere contezza del patrimonio che si sono trovati tra le mani per il lavoro di quanti li hanno preceduti”.

 

Di seguito riportiamo gli autori e i rispettivi saggi: Vittorio De Marco (Il “Libertario” canonico Ceci, collezionista e amante dell’arte), Lorenzo Ruggiero (Giusepe Cimenis, primo violino dell’Orchestra sinfonica del Venezuela), Salvatore Spedicato (Lino Suppressa, artista antiretorico e rigoroso, innamorato della sua terra), Alberto Altamura (Il Patriota Giuseppe De Cesare, sindaco, giurista, letterato), Stefano Vinci (Alessandro Criscuolo, giurista, storico, maestro di eloquenza), Fabio Caffio (Giovan Battista Gagliardo, vedutista della Taranto scomparsa), Roberto Nistri (Pompeo Lorca, un piemontese in difesa del Mar Piccolo), Silvia De Vitis (Due archeologhe brave e coraggiose: Angela Maruggi e Marina Mazzei), Gerardo Trisolino (Appunti su Vittore Fiore, poeta e intellettuale meridionalista), Silvano Trevisani (Emanuele De Giorgio e l’utopia di un’arte che facesse crescere il Sud), Edoardo Trevisani (Il regista Fernando Di Leo, un genio che non si finisce di scoprire), Aldo Perrone (Emilio Consiglio, l’anima tarantina della migliore poesia vernacolare), Fulvio Colucci (La “fame d’aria” di Raffaele Carrieri, un grande che rivendica un futuro), Angelo Conte (Tommaso Virzì e l’affaire della Dea in trono di Berlino), Rosario Quaranta (Giuseppe Roppoli, poeta grottagliese, accademico e predicatore regio), Antonio Basile (Michele De Noto, l’autore interpretato da Eleonora Duse), José Minervini (Giuseppe Cravero, poeta, studioso e autore raffinato), Antonio Lucio Giannone (Sigismondo Castromediano, patriota e letterato da riscoprire), Mina Chirico (Rita Del Bene e il suo programma di valorizzazione industriale del bisso), Michele Accogli (Democrate e l’ultimo hurrà per Taranto).

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